Quella strana relazione tra cliente e azienda.

4 libri di branding e design che abbiamo letto per voi.
Autore
Urania Frattaroli

Oggi il brand lo ritroviamo un po’ ovunque e spesso lo identifichiamo con il logo di un prodotto o di un’azienda. Ma il brand è molto di più: è un’importante relazione emotiva tra azienda e cliente.

Sensibilità verso le problematiche individuali, etica ambientale, rispetto sociale e trasparenza aziendale sono una parte importante delle percezioni che il pubblico ha delle attività intraprese. Valori in cui ci si immedesima ed eventualmente ci si riconosce anche in termini di comunicazione.

L’emotività trasmessa da un brand è quel punto differenziale e distintivo soprattutto quando ci troviamo in un mercato concorrenziale.

Emotional Design - Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti della vita quotidiana

L’esperto di Interaction design Donald Norman racconta come il design di un oggetto riesca a far provare delle vere e proprie emozioni. L’apparenza, il tatto e l’emozione che proviamo davanti ad un oggetto sono i motivi che ci spingono a comprarlo, al di là della funzionalità o dell’usabilità. Facciamoci caso, tutti possediamo un fantastico oggetto inutile o mai usato che però non butteremo mai.

Critica portatile al visual-design

“Al contrario del design in cui la forma segue la funzione, nel visual-design la forma segue l’intenzione”: così il designer italiano Riccardo Falcinelli spiega cosa c’è dietro l’osservazione di un oggetto. Il libro racconta come sono concepiti gli oggetti di uso quotidiano attraverso la loro progettazione tecnica e semantica. Spiega anche che per design non si intende solo l’uso di forme e strutture a livello estetico, l’accento è infatti posto sulla consapevolezza che è dietro determinate scelte e di come queste influenzano il nostro modo di vedere le cose.
Designing Brand Identity
“I libri, come i marchi, sono costruiti nel tempo”. L’autrice Alina Wheeler prende in esame i concetti di identità e brand, ponendoli sotto la lente analitica, strategica e delle potenzialità sfruttabili da parte di una azienda. Partendo dal brand, il libro eviscera i suoi strumenti fondamentali come posizionamento, valori e ideali che ne permettono la sua corretta realizzazione attraverso il target, le strategie e le applicazioni. Nel libro sono presenti case history tra le più famose (come la campagna politica di Obama, Mozilla e Coca Cola) che motivano le scelte delle agenzie analizzando le esigenze del cliente con i risultati sperati ed ottenuti. La brand identity si mostra come una stimolante fusione tra scienza e creatività.
The hero and the outlaw
Gli archetipi vengono utilizzati nel marketing per comunicare il valore di un brand. La teoria si basa sull’archetypal branding sviluppato da Jung, in cui si ritrovano i 12 archetipi, che si identificano con i 12 atteggiamenti-conseguenza delle necessità primordiali dell’uomo. In questo libro, “L’eroe e il ribelle” scritto dalla psicologa Carol Pearson e dalla pubblicitaria Margaret Mark si spiega come i brand nelle loro campagne di successo abbiano sfruttato questi archetipi e in particolare quelli dell’eroe e del ribelle. Queste sono figure riconosciute per portare ad un cambiamento situazionale. Un cambiamento positivo, visto come soluzione, come risposta del brand alle necessità del pubblico. Un cambiamento che può identificarsi come differenziazione rispetto agli altri brand, donando all’azienda il vantaggio competitivo, fondamentale per il suo successo.